lunedì 19 dicembre 2016

Natale 2016







... È arrivato il Natale e la fine di un altro anno. Un anno vissuto tra alti e bassi, con litigi e lacrime, ma anche con risate e sorrisi, a volte in solitudine e altre volte in compagnia, la pazienza dell'attesa che la situazione migliorerà, il telefono che non squilla, gli "amici" scomparsi e quelli trovati, la famiglia, le soddisfazioni che arrivano quando meno te lo aspetti, i sacrifici che hanno dato finalmente una risposta! La consapevolezza che non sarò mai una Top model o un premio Nobel, che non giocherò mai a calcio, o che suonerò con i Rolling Stones ... ma comunque sono così, accettarsi e farsi accettare ... È la vita che ti cambia, una crescita interiore, la scoperta di facoltà nascoste, la capacità di adattarsi e adeguarsi a persone e situazioni, gli equilibri che si perdono e si ricompongono! Una bilancia in continuo movimento. Ogni persona ha un suo punto di vista nel vedere le cose, non è molto importante stabilire quale sia il più giusto ma è importante invece rispettare il punto di vista altrui! Buon proseguimento ...e un sorriso a tutti.


sabato 17 dicembre 2016

Il 10 maggio 2017 comincia la terza edizione de "Il Paese dei Balocchi".




Comincia dal 10 maggio 2017 la terza edizione de "Il Paese dei Balocchi".
Una stagione incredibile per coronare una bellissima trilogia.

Cambiare latitudine per cambiare prospettiva. L'insolito non è impossibile. Percorrere terre di incontri, incontrando la storia, l'arte; entrando in contatto, per viverlo, con uno straordinario patrimonio culturale e umano. Non sentirsi appagati da un semplice incontro, banale e frettoloso o da una rapida, seppur emozionante, visione dei luoghi. Avere, anche individualmente, il tempo e la possibilità di vivere quei momenti come spazi personali, secondo le proprie curiosità. E' banale dire che un viaggio è "culturale", termine ormai inflazionato e spesso abusato, definizione ingenuamente generalizzata. Eppure basta attenersi a una regola semplice: voglia di rispettare. Che si traduce nella volontà di vedere i luoghi non come musei, ma come un'entità in continuo movimento, che parte dalla storia e percorre periodi di declino e di crescita, a volte di magnificenza, per allacciarsi all'oggi. Cultura come rispetto della sua integrità, come capacità di salvaguardia. La natura è magica, dominatrice e grandiosa. Lo è proprio perchè è integra. A noi capirlo e comportarci di conseguenza ... lasciando solo piccole tracce del nostro passaggio, orme che il vento possa cancellare nello spazio di un soffio. Cultura come dovere: di preservarne la sontuosità, di rispettarne la magnificenza, di conservarne il fascino.






Dopo le prime due stagioni con la colonna sonora di Edoardo Bennato, la terza stagione de "Il Paese dei Balocchi" sarà anche ricordata per il grande omaggio musicale a Enzo Jannacci. Se n'è andato dieci anni dopo il "suo fratello" Giorgio Gaber, una vita di complicità, musica, teatro e intelligenza di due straordinari personaggi che rappresentano l'Italia migliore. Jannacci aveva 77 anni, era nato il 3 giugno del 1935 a Milano. E' stato uno dei protagonisti di quella straordinaria stagione in cui Milano è stata un irripetibile laboratorio di creatività. Aveva fatto studi seri di pianoforte e teoria musicale ma era un jazzista capace di suonare con Chet Baker ed è stato tra i primi in Italia a suonare il rock'n'roll e ha continuato a esercitare la professione medica (si era specializzato in chirurgia negli Usa) per buona parte della sua vita. Non si può capire Jannacci se non si accosta al musicista e all'autore la componente teatrale, la sua vena paradossale e surreale, la sua conoscenza della realtà anche più marginale, il suo essere, sempre, un libero pensatore.


Trailer "Il Paese dei Balocchi" Terza Stagione






Le Opere: "La Valle della Vita"


"La Valle della Vita"




La culla dell'umanita'. Il sistema di rift valley africane rappresenta un ambiente unico per comprendere l’origine e l’evoluzione dell’uomo; per le importanti scoperte paleoantropologiche in Etiopia, Kenya, Tanzania, Uganda, Zaire, la rift valley è infatti considerata la culla dell’umanità, ossia il luogo in cui si è evoluta e diversificata la nostra specie negli ultimi milioni di anni. 
L’associazione tra ritrovamenti paleoantropologici e rift valley africane non è casuale, dal momento che l’attività vulcanica e tettonica responsabile della formazione di queste depressioni tettoniche e la contemporanea sedimentazione hanno creato condizioni ideali per la proliferazione della vita. In parallelo, colate di lava, sedimenti vulcanoclastici e ceneri vulcaniche hanno coperto rapidamente i resti animali e vegetali permettendo così la preservazione dei fossili.


mercoledì 14 dicembre 2016

Photo: Milano è sempre Milano.





Si sente spesso parlare di grandi metropoli come New York, Londra, Parigi, come località da sogno, come se fossero dei paradisi terrestri, altissimi grattacieli, luci e colori sfavillanti, piazze ricche nel design, ma questa immagine si adatta perfettamente a Milano. 
La mia reazione all'arrivo di questa grande città è stata di stupore, di meraviglia e sorpresa. Imponente, ricca di verde, organizzata, queste sono le caratteristiche che la rappresentano per me.
Anche la gente costituisce uno spettacolo, osservo il comportamento dei passanti  si apprende molte cose nuove circa il funzionamento della città, capisci quali sono le nuove mode e le nuove tendenze, o i nuovi vizi.










Passeggiando per le vie un gruppo di ragazzi, scherzano in un tipico slang milanese, gli uomini in giacca e cravatta parlano nell’auricolare  in una corsa frenetica, vanno dove hanno tanta paura di fare tardi, questa è Milano, una città in continuo movimento. Beh devo dire che Milano mi ha offerto molto. 
Un piacere immenso è stato organizzare la mostra collettiva "Donna è Vita" con tutti gli artisti di Altheo, in un luogo magico nel cuore della città. Milano accoglie con entusiasmo queste iniziative, l'arte è presente tra i suoi edifici tra il vecchio e il nuovo, rendendola un connubio perfetto. 








I ricordi mi portano in molti luoghi dalla maestosità del Duomo, ai gustosi panini del Bistrot con il sorriso dei suoi proprietari, o i panzarotti di Luini passando in uno dei posti che preferisco: i Navigli, sarà perché un po' ricordano la mia città natale Venezia, sarà perché i mercatini che ospita, rendono il contatto umano più tangibile. 
Milano è una città da scoprire, da conoscere, una città che ti riporta da lei.
La città dove nasce Altheo Home, il cuore e l'anima del nostro Network.










Altheo Eventi: Altheo Home Milano. Personale di Andrea Girelli. Jambo Zan

















Nasce "La Stanza di Guido Mattioni per Altheo NetTv





Nato a Udine nel 1952, Guido Mattioni è un giornalista di lungo corso che ama considerarsi di genere vintage. Nel 1978 Indro Montanelli lo portò a Milano dal Friuli, dove si era messo in luce come corrispondente locale del Giornale nuovo in occasione del terremoto del maggio 1976. Da allora non ha mai smesso di scrivere; nemmeno per un giorno e spesso neanche di notte. Oltre che al Giornale (dove è stato in due periodi, nella prima e nell’ultima fase della sua carriera) ha lavorato a Epoca, Espansione e Gente Money ricoprendo quasi tutti i ruoli professionali: da cronista a caporedattore, da vicedirettore a inviato speciale. È stato autore di reportage in Italia e in tutto il mondo, di inchieste e di interviste a grandi personaggi, ma soprattutto a tanta gente vera, autentica: quella che lui ama di più. Grande conoscitore in particolar modo dell’America, è cittadino onorario di Savannah, in Georgia, la località dove ha ambientato il suo romanzo d’esordio, Ascoltavo le maree (Ink Edizioni, 2013), libro adottato come testo di esercitazione nei corsi di Italiano del Dipartimento di Lingue Moderne e Classiche della Georgia State University di Atlanta. A questo hanno fatto seguito, in una ideale trilogia americana dove l’elemento comune è il viaggio, o meglio “l’andare”, Soltanto il cielo non ha confini (Ink, 2014) e Conoscevo un angelo (sempre Ink, 2015), anche questo in uso alla Georgia State University di Atlanta.








Photo "Donna è Vita". Milano 2016. Parte2