sabato 17 dicembre 2016

Il 10 maggio 2017 comincia la terza edizione de "Il Paese dei Balocchi".




Comincia dal 10 maggio 2017 la terza edizione de "Il Paese dei Balocchi".
Una stagione incredibile per coronare una bellissima trilogia.

Cambiare latitudine per cambiare prospettiva. L'insolito non è impossibile. Percorrere terre di incontri, incontrando la storia, l'arte; entrando in contatto, per viverlo, con uno straordinario patrimonio culturale e umano. Non sentirsi appagati da un semplice incontro, banale e frettoloso o da una rapida, seppur emozionante, visione dei luoghi. Avere, anche individualmente, il tempo e la possibilità di vivere quei momenti come spazi personali, secondo le proprie curiosità. E' banale dire che un viaggio è "culturale", termine ormai inflazionato e spesso abusato, definizione ingenuamente generalizzata. Eppure basta attenersi a una regola semplice: voglia di rispettare. Che si traduce nella volontà di vedere i luoghi non come musei, ma come un'entità in continuo movimento, che parte dalla storia e percorre periodi di declino e di crescita, a volte di magnificenza, per allacciarsi all'oggi. Cultura come rispetto della sua integrità, come capacità di salvaguardia. La natura è magica, dominatrice e grandiosa. Lo è proprio perchè è integra. A noi capirlo e comportarci di conseguenza ... lasciando solo piccole tracce del nostro passaggio, orme che il vento possa cancellare nello spazio di un soffio. Cultura come dovere: di preservarne la sontuosità, di rispettarne la magnificenza, di conservarne il fascino.






Dopo le prime due stagioni con la colonna sonora di Edoardo Bennato, la terza stagione de "Il Paese dei Balocchi" sarà anche ricordata per il grande omaggio musicale a Enzo Jannacci. Se n'è andato dieci anni dopo il "suo fratello" Giorgio Gaber, una vita di complicità, musica, teatro e intelligenza di due straordinari personaggi che rappresentano l'Italia migliore. Jannacci aveva 77 anni, era nato il 3 giugno del 1935 a Milano. E' stato uno dei protagonisti di quella straordinaria stagione in cui Milano è stata un irripetibile laboratorio di creatività. Aveva fatto studi seri di pianoforte e teoria musicale ma era un jazzista capace di suonare con Chet Baker ed è stato tra i primi in Italia a suonare il rock'n'roll e ha continuato a esercitare la professione medica (si era specializzato in chirurgia negli Usa) per buona parte della sua vita. Non si può capire Jannacci se non si accosta al musicista e all'autore la componente teatrale, la sua vena paradossale e surreale, la sua conoscenza della realtà anche più marginale, il suo essere, sempre, un libero pensatore.


Trailer "Il Paese dei Balocchi" Terza Stagione