lunedì 18 dicembre 2017

Lo zaino di Ely






I migliori li riconosci subito.
Non gl'importa esserlo.





Viaggi in moto: E mi sono ritrovata a Cannes






Partita da Venezia sono arrivata a Milano, il mattino presto decido di voler sentire il vento caldo della Costa Azzurra, così detto fatto, parto. Il piacere di un viaggio con le due ruote è unico, il senso di libertà si percepisce subito, il viaggio è tranquillo decido di percorrere l'autostrada, la meta è arrivare a Montecarlo. Città nota per i suoi grattaceli, il casinò, la moda è il gran premio, molto lussuosa situata tra mare e montagna. Dopo aver visto ragazzine con autista, Ferrari e Maserati usate come utilitarie, ho deciso che non fa per me, e ho proseguito il mio viaggio. Mentone, poi Nizza, bella città grande e moderna, ricca di piazze e di giardini. L'atmosfera è tranquilla il piacere di percorrere il centro e le spiagge rende un soggiorno rilassante. 








Qualche foto un gelato e  si riparte destinazione Cannes. Questa bella città della Francia sud orientale situata sulla Costa Azzurra, è famosa in tutto il mondo per il suo lusso e suo festival internazionale del cinema. Ma oltre al cinema Cannes offre di più, una splendido lungo mare e un centro molto bello.
Il lungomare è splendido, Boulevard de la Croisette, un viale ampio e sempre molto affollato, che assieme alla parallela Rue d’Antibes è il cuore commerciale di Cannes, bellissimi Hotel, ristoranti, negozi e gallerie rendono il viale il vero centro di intrattenimento della città. Sul viale si trova anche il Palazzo del Festival famoso perché ospita il celebre Festival del Cinema, a dire la verità "svestito" dagli abiti da festival il palazzo sembra piuttosto bruttino e anonimo. 
L'intrattenimento resta per  le impronte dei vip nelle mattonelle di cemento al suo esterno. Una bella passeggiata la visita ad una galleria nota, le opere di Richard Orlinski, un artista francese con il concetto selvaggio nato. Le sue sculture sono uniche, rappresentano l' epoca attuale, dal Pac Man ai gorilla e le pantere, i suoi quadri mi hanno colpito molto per i colori e i soggetti scelti con espressioni particolari, trasgressivi,  mi riempio gli occhi, sono contenta. 








Proseguo per Grasse ci si arriva in soli 20 minuti, partendo da Cannes, nel Sud della Francia. Solo una manciata di chilometri per beneficiare del magnifico clima riverasco, lasciando alle spalle la Costa Azzurra. Arrivata in centro, si gioca con il tatto e l’olfatto al Musée International de la Parfumerie . Sono passati novant’anni da quando Coco Chanel pronunciò una frase che avrebbe fatto la storia: “Non voglio nessun olezzo di rose o mughetto, voglio un profumo elaborato”così nacque il famoso Chanel n' 5.  Arriva sera, sono alla ricerca di un posto dove passare la notte, la ricerca si fa un po' difficoltosa visto il periodo turistico. Come sempre le persone disposte a dare aiuto si trovano sempre e una ragazza che per mia fortuna parla italiano mi trova un hotel. 
L'incontro con la persona che mi accoglie alla recemption è un po' surreale. Il mio francese si ferma a Je suis Elisabetta, le sue spiegazioni erano per me incomprensibili e viceversa, tanto che a una mia richiesta mi sono ritrovata con una decina di saponi in mano... mah molto puliti questi francesi. 













L'indomani partenza saluto la meravigliosa Costa Azzurra e decido di rientrare facendo la via Aurelia, strepitoso il panorama, perché qui vale l’espressione, che alla Liguria in generale si adatta benissimo, che dai monti si vede il mare!  lo sguardo spazia fin giù a sul mare, e sulla costa sottostante, uno spettacolo! La strada segue l'andamento tormentato del terreno, e per questo è caratterizzata, lungo tutto questo tratto, da continui cambiamenti di pendenza, restringimenti della sede stradale, parecchie curve e tornanti, e qualche galleria. Uno spasso da fare con le due ruote.









Arrivo in serata a Milano, una città deserta, son tutti via, resta una città che sprigiona energia anche se semivuota. Attraverso i suoi viali,  assaporo i luoghi da me conosciuti e rientro, stanca ma con il sorriso e con i ricordi che resteranno per sempre con me. 




lo zaino di Ely



Ci sarà sempre qualcuno che non comprenderà una tua scelta.
Ma si sceglie per proseguire, non per essere compresi...






Viaggi in Moto: Lago D'Orta




Parto da Milano arrivo in questo specchio d’acqua di grande bellezza situato nel nord del Piemonte. Un lago che dalle campagne settentrionali del novarese si allunga fino alle pendici del Mottarone, il monte che lo divide dal lago Maggiore. Gli fanno da cornice fitti boschi di castagni, faggi e pini silvestri, una manciata di pittoreschi borghi e straordinari scorci. Arrivata con la mia Marilla tra strade piacevolissime da fare in moto, decido di parcheggiare dove una filza di motociclette di ogni genere attirano la mia attenzione, si sa che dove c'è un gran numero di bikers il posto merita. Subito noto nel cuore del bacino l’isola di San Giulio, l’elemento che più di altri lo caratterizza, situata a due passi dal promontorio sul quale sorge il suo borgo gioiello, Orta. Sicuramente è meno caotico del vicino lago Maggiore, forse un  turismo più discreto che da queste parti cerca l’eleganza struggente e le atmosfere magiche di una moltitudine di luoghi ricchi di fascino e suggestione. Mi incammino cercando di riempirmi gli occhi di tanta bellezza, resto sorpresa da un negozio alimentare, funghi e funghi di ogni qualità, originale e soprattutto ottimi per la sera. Due chiacchiere simpatiche con il proprietario e si prosegue.









È il borgo di Gozzano ad annunciare il lago d’Orta. L’estremità meridionale dello specchio d’acqua giunge fin sul lido di questo piccolo paese dove un tempo i vescovi di Novara s’imbarcavano per raggiungere l’isola di San Giulio. Giungendo con la strada panoramica al parcheggio a nord dell’abitato di Orta, ecco svelarsi uno dei panorami sul cuore del lago, con i tetti del centro storico di Orta, le acque e l’isola di San Giulio che par quasi di toccare con mano.
Non può che iniziare dal cuore del borgo di Orta, nella pittoresca piazza Motta, la giornata sulla sponda orientale del lago. La piazza è un grazioso salotto affacciato sulle acque, dove sorge anche il porticciolo da dove partono le imbarcazioni dirette all’isola di San Giulio. 










È il palazzo della Riviera di San Giulio, detto anche Broletto, ad impreziosire la piazza. 
Culmina in una piccola torre campanaria, risalente al 1582, ed è un misto di elementi rustici e classici, con l’irregolare scala esterna, gli affreschi della facciata e le piccole colonne del portico. 
Qui vi si riuniva il consiglio generale composto dai deputati del feudo vescovile di Novara.
Bella e colorata la piazza sulla quale si affacciano locali e botteghe, così come i tanti vicoli stretti e tortuosi che salgono alla volta del Sacro Monte. Dalla piazza parte la salita di via Caire Albertoletti, detta “Motta”, pavimentata in sassi e fiancheggiata da interessanti edifici storici tra cui palazzo Gemelli. Dove c'è una galleria d'arte, molto bella, da visitare, le opere sono di vari artisti conosciuti ed emergenti, sicuramente molto interessante, in questo modo appago anche il mio lato da artista.







Si riparte proseguo costeggiando il lago, una bella giornata, un bel viaggio, un bel ricordo.







Incontri: Tony Capuozzo



"Le esperienze in zona di guerra mi hanno lasciato, oltre a un mare di ricordi e a qualche fantasma, la convinzione che anche le piccole cose - la nostra democrazia malandata, una passeggiata a piedi, la lettura quieta dei giornali la domenica mattina, la noia del vivere quotidiano - sono preziose. Troppo spesso lo dimentichiamo, le diamo per scontate."

(Toni Capuozzo)

Una Corona con lui...








Opere: "Amboseli"







Amboseli
Tecnica mista su plexiglas effetto 3D
Amboseli significa “territorio della polvere” perché il lago di Amboseli è quasi sempre asciutto. La presenza dell’acqua anche se pica, si rivela dalla vegetazione che sorge subito rigogliosa come foresta.
In questo luogo è incredibile la quantità di animali presenti nel parco ci sono rinoceronti, ghepardi, gazzelle, impala, elefanti, zebre, leoni, ippopotami, struzzi, … e tantissimi uccelli, tutto questo mi ha ispirato a questo mia opera, ho cercato di dare importanza all'elefante perché un animale maestoso e dominante  del territorio.

Incontri: Sergio Saccani




Sergio Saccani
Artista-Verbania

Sergio Saccani, pittore e scultore, nasce a Verbania nel 1947, vive e lavora a Rovegro di S. B. Verbano (VB).
La sua esperienza ha radici in una delle più importanti botteghe di fabbro di Verbania, dove, attraverso la guida di abili maestri, impara l’arte della forgiatura del metallo.
In tutte le sue opere appare chiaramente questa sua fondamentale esperienza.
Nel 1996 si trasferisce in Brasile dove partecipa a importanti mostre d’arte.
Nel 2007 ritorna in Italia continuando la sua intensa attività creativa, privilegiando la materia in tutte le sue possibilità.